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| Problema dell’Italia = Immigrati. Vero? |
| Rubriche - Migranti |
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È stato approvato dal Senato il nuovo Decreto legge, il cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” che lascia agli immigrati poca se non nessuna possibilità di scelta.Con il nuovo testo, infatti, si istituisce il reato di clandestinità, punito non con il carcere ma con una multa, mentre per avere o rinnovare il permesso di soggiorno si dovrà pagare una tassa che varia dagli 80 ai 200 euro. Si istituisce il 'Fondo rimpatri” per far tornare gli stranieri ai loro paesi d’origine. Lo straniero che richiede il permesso di soggiorno dovrà sottoscrivere un "accordo di integrazione" finalizzato a promuovere la convivenza con i cittadini italiani. Lo straniero a cui per qualsiasi motivo scade il permesso di soggiorno, anche se solo di un giorno, avrà commesso un reato e dovrà quindi pagare una multa. Basta solo sbarcare nel suolo italiano che uno ha già commesso reato solo per il fatto di avere messo piede nel territorio italiano senza il permesso di soggiorno. Con queste misure il ministro dell'Interno, esponente della Lega Nord, spera di ridurre la presenza degli immigrati clandestini in Italia, cioè in un paese dove ci sono quattro milioni di stranieri e che secondo le stime dell'Onu e dell'Unione Europea ha bisogno almeno di 300mila ingressi all'anno per mantenere il suo livello di redditi costante. Basti solo pensare al fatto che in una società vecchia come l’Italia le/i badanti che oggi accudiscono gli anziani sono 411.776 (colf e badanti in attesa del permesso) e che comunque permettono e garantiscono un welfare privato basilare, dopo il tracollo di quello pubblico, a tante famiglie italiane non privilegiate, con reddito basso o anche solo modesto. Inoltre chi può ignorare che quella gente (gente che, con fatica, sudore e a volte sangue, non riesce ad avere una vita dignitosa e ad arrivare a fine mese), che oggi è dichiarata fuori legge, consente al sistema delle imprese di questo Paese di competere sui mercati internazionali e di tenersi a galla in tempi difficili? Ancora di più, chi può dimenticare che il contributo al Prodotto Interno Lordo della manodopera straniera sostiene il pagamento delle pensioni di tanti italiani? Con l’approvazione di questa legge da parte del senato ci troviamo, come dice Stefano Rodotà, di fronte ad un vero e proprio "diritto penal-amministrativo della disuguaglianza" in contrasto con i principi della Costituzione. L’immigrato commette reato solo per la sua presenza fisica nel territorio italiano. In sostanza ci troviamo davanti al passaggio da una Costituzione ad un’altra nuova e soprattutto ad una grossa violazione dei principi costituzionali: una norma che "riduce il medico a fare il delatore", costringendo i clandestini a "fuggire” dal medico come se si trattasse di un poliziotto, e perfino a non farsi curare per paura, andando in questo modo contro i più elementari diritti umani che vengono prima di quelli della cittadinanza. E’ interessante poi riflettere sull’enorme contraddittorietà insita in questi concetti e in questi principi. In un articolo del quotidiano “La Repubblica” del 6 febbraio scorso, veniva riportato il seguente testo: “Il Senato ha approvato nel ddl sicurezza l'emendamento proposto dal capogruppo Udc Gianpiero D'Alia, riformulato e quindi accolto dal governo, che vieta l'apologia o l'incitamento via Internet o telematica in genere dell'attività della criminalità organizzata, delle associazioni eversive, nonché di incitamento alla violenza sessuale, all'odio etnico, razziale e religioso.” Ecco: mi chiedo come una legge possa essere così contraddittoria con se stessa o con un’altra legge affine. Questo decreto-legge sull’immigrazione approvato dal Senato è già di per sé un grande incitamento al razzismo, all’odio e alla xenofobia, nonché una grossa violazione della Costituzione in quanto viola i diritti fondamentali previsti tra cui il diritto alla salute e alla integrità personale. Evidentemente tutto ciò è lecito finché si tratta di un immigrato, presunta causa dei problemi dell’Italia. I politici si guardano bene dell’affrontare i veri problemi che attanagliano questo paese. Fanno credere agli italiani e all’opinione pubblica in generale che l’immigrazione sia il problema centrale: è tutta colpa degli immigrati. È evidente che la legge non è uguale per tutti. Basta pensare appunto, alla legge “salva-premier”, approvata dello stesso Senato che prevede le imputabilità alle 4 cariche dello Stato più importanti. Questo può solo accadere in Italia, dove ogni cosa può accadere, perfino che il popolo si astenga dal manifestare dopo una palese prepotenza del Governo. Tutto ciò si sta verificando in una società dove la gente vive di continue paure alimentate dai politici e dai media, paure strumentalizzate al fine di ottenere consenso del popolo. Ma il popolo italiano finge di ignorare che, quella che oggi appare la via migliore verso un mondo sicuro e al riparo dagli immigrati, potrebbe rivelarsi nel futuro controproducente. Tutti pagheranno il doppio per queste scelte. Quello che accadrà, con leggi così severe e disumane, sarà il dilagare della clandestinità, che a sua volta accrescerà la criminalità, sia quella spicciola che quella organizzata, la quale – si sa – non esita a appropriarsi di business di tale portata; sarà il diniego del diritto all’istruzione, perchè con l’introduzione della tassa sul permesso di soggiorno, lo straniero sarà obbligato ad impiegare i suoi risparmi in inutili tasse, vedendosi negata la possibilità di investire sulla sua educazione e integrazione e su quella dei suoi figli; sarà il proliferare di malattie e di malati che, terrorizzati da una possibile delazione del medico, saranno – stavolta sul serio – causa di epidemie, e incentiveranno la proliferazione della medicina parallela per sfuggire ai “medici-polizziotti”. In questo modo si consegna una massa crescente di “non-cittadini” immigrati ad organizzazioni criminali che si occuperanno del loro alloggio, dei loro risparmi, finanche della loro salute, rendendo il Paese più fragile e soggetto ad un potere invisibile. Si afferma in questo modo il concetto per cui la salute è diritto esclusivo degli italiani: sarà il calo del lavoro legalizzato che contribuirà da un lato alla crescita del lavoro in nero e dall’altro al calo delle entrate fiscali; sarà soprattutto un incentivo alla segregazione di gruppi e comunità isolate, sviluppando in questo modo una futura generazione impregnata di odio, discriminazione, pressioni sociali, ecc. Insomma, senza coscienza, si sta contribuendo alla formazione di un clima e di un modello sociale che pagheremo tutti noi e soprattutto i nostri figli che dovranno fare i conti con le conseguenze di questa terribile situazione, perchè alla fine la responsabilità non è solo del Governo, ma soprattutto della Società Civile, che col suo silenzio si confina nel piccolo mondo della paura stimolata dai media, senza però vedere l’indomani, il futuro delle nuove generazioni. Questo Governo e questo Parlamento rappresentano le scelte degli italiani. Quindi ciò che stiamo vedendo accadere oggi in una cosiddetta “nazione civile”, è la risposta alla scelta che la maggiore parte degli italiani ha fatto. Tutti loro sapevano benissimo che il governo che stavano scegliendo a rappresentanza avrebbe attuato questo tipo di politiche. È sempre stato chiaro nel loro manifesto politico: attuare misure e politiche repressive contro l’immigrazione. E proprio per questo la maggioranza degli italiani l’ha votato. Gli italiani non si sono mai posti il problema della scarsa qualità della pubblica istruzione, della scarsa qualità della salute, della mafia e del crimine organizzato, degli squilibri sociali, politici ed economici fra il Nord e il Sud, della scarsità del lavoro, del divario e l’isolamento sociale, ecc. Gli italiani hanno preferito piuttosto nascondere tutti questi problemi dietro lo scudo “immigrati”. Così facendo, l’Italia si sta rifiutando di tagliare il male alla radice. Cari italiani, adesso assumetevi la responsabilità delle vostre scelte e intanto preparatevi per affrontare un futuro ancora peggiore, che avrà ripercussioni sociali, politiche, culturali e finanziarie forti per questo paese. Intanto noi immigranti continueremo a fungere da capri espiatori. Chissà fino a quando sopporteremo…
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Commenti
L\'immigrazione effettiva in Italia sta crescendo in maniera esponenziale. Non è difficile reperire ampia documentazione su questo fatto.
Ci sono due possibilità, che ci piacciono oppure no: o si mette un freno ora, o fra pochi anni ci sarà una situazione esplosiva.
Come dire: gli stranieri che vengono in Italia, per quanto possano applicarsi nell\'essere ligi ai propri doveri, commettono sistematicament e reato senza poterci fare nulla.
Complimenti alla legge italiana e alla burocrazia alleggerita!
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