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| La marea viola urla Basta! |
| Rubriche - Lo specchio |
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Così quel NO B DAY assume i più svariati significati: NO BUSH DAY NO BRUNETTA DAY NO BONAIUTI DAY NO BOCCHINO DAY NO BENEDETTO XVI DAY NO BORGHEZIO DAY E di sicuro sarà stato per molti anche un No Bersani Day, un No PD Day, un No alla politica italiana, un No, che tradotto nel linguaggio del cittadino italiano sceso in piazza ieri, significa “Basta” ! Un “Basta” pieno di rabbia, esasperazione, sconforto ma condito anche dalla voglia di lottare, cambiare, rinascere nella speranza di un futuro migliore… per tutti…non per pochi…non per i soliti 4 B. L’obiettivo su cui deve puntare questa manifestazione nata dal basso, da Facebook, con il più classico, antico e sicuro dei sistemi di comunicazione, il passaparola, sarà dimostrare di non essere morta ieri sera a conclusione del concerto in Piazza San Giovanni a Roma. Se così fosse sarebbe una vittoria senza fatica per Mister B e tutti i suoi colleghi inciuciati. Smettere di manifestare significherebbe ammainare la bandiera bianca della sconfitta ammettendo che non si può ripetere una cosa del genere senza l’appoggio dei partiti. I partiti…appunto…(a mio modesto avviso) unica nota dolente della manifestazione di ieri. Premesso che chiunque può fare quello che vuole nel limite della civiltà e del rispetto per il prossimo ma non si era detto che l’unico colore da mostrare, da ostentare dovesse essere il viola? E invece ieri nella marea viola di cui anch’io ne facevo parte e cui contribuivo con la mia felpa con cappuccio a strisce viola, c’erano anche tante bandiere di Rifondazione, dei Comunisti Italiani, dell’Italia dei Valori, Sinistra Critica e compagnia bella. E se 2+2 fa 4 ti viene il dubbio di pensare malignamente che lo zampino sul megapalco, sui bagni chimici, sui permessi vari ce l’abbiano messo anche loro con i loro quattrini. Partiti a parte, ieri, a Roma, in tutta Italia e nel mondo i partecipanti hanno dimostrato che l’Italia non è marcia, quanto piuttosto che è ancora pensante e può contribuire al rinnovo, anzi alla rinascita di questo Paese. Il corteo di ieri, formato da 90000 persone (cifra della Questura) o da 1 milione (stime dell’organizzazione) dimostra come gli italiani abbiano la capacità e la voglia di rivendicare la democrazia. Mi auguro possa essere solo l’inizio.
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Il No B Day non ha esautorato il suo significato solo nella protesta verso l’attuale presidente del Consiglio. Certo, la manifestazione è nata per causa sua, per il suo atteggiamento, per il suo inestricabile conflitto di interessi, per la sua rappresentazione di un sistema che molta gente vorrebbe abbattere.

