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| Il freddo ha bloccato l’Italia, ma la concorrenza arrivava in orario! |
| Società - Attualità |
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Ma nel delirio totale di quei giorni spunta la notizia, dal web e dalle pagine di Repubblica On line, di un treno austro – tedesco, un treno della “concorrenza” che sembra non abbia avuto problemi durante i giorni dei blocchi. Un treno che ha continuato a percorrere la sua tratta indisturbato, e forse, volutamente ignorato. Il treno in questione è l'Eurocity di Deutsche Bahn-Obb lanciato dalle due aziende in partnership anche sulla rete italiana il 13 dicembre 2009. Ma è un progetto che rischia di mettere in discussione, su alcune tratte interamente italiane, il monopolio dei trasporti di Trenitalia. Cosa ancora più preoccupante è che questo treno, a detta di molti viaggiatori sul web, non è stato segnalato e non è mai apparso tra i tabelloni di Trenitalia, non è prenotabile nelle biglietterie e non viene indicato dal personale di Trenitalia. Il progetto austro – tedesco è un progetto d’avanguardia che sta precedendo Arena Ways (Una compagnia torinese che viaggerà sulla Milano-Torino) e precede anche la Ntv di Luca di Montezemolo e Diego della Valle che dovrebbe partire dal 2011 e concorrere alla Tav di Trenitalia. Sempre da Repubblica si apprende anche che nel periodo gelato del caos ferroviario solo un treno del nuovo Eurocity è stato soppresso e ai viaggiatori è stata data la possibilità di salire comunque su dei pullman sostitutivi. Dinanzi ai milioni spesi per “ammodernare” treni e linee, Trenitalia ha saputo solo “consigliare” ai propri viaggiatori di portarsi sui treni coperte e panini, mentre un treno della “concorrenza” resisteva al freddo e andava su e giù anche in alcune zone d’Italia. Ma se nei paesi nordici, dove le temperature sotto zero sono routine, i treni arrivano sempre in orario, perché da noi si blocca tutto in un giorno? Cosa serve veramente? La bella immagine del freccia rossa stampata su tutte le stazioni italiane o un sano e reale investimento nelle manutenzioni e negli ammodernamenti della rete? È una questione di priorità. Le immagini dei treni regionali completamenti ricoperti di ghiaccio che hanno girato sui giornali di qualche giorno fa dovrebbero far riflettere e far rabbrividire anche chi su quel treno non c’era. A detta di qualcuno l’Italia è uscita dalla crisi, ma tenta di farlo a bordo di treni congelati, su binari vecchi, e con le coperte sulle gambe.
Fonti: www.repubblica.it - www.obb-italia.com
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